Dopo lo Space Clearing… dove si porta la ROBA?

No, non di droga si parla! 😀
Settimana scorsa si è parlato di Space Clearing, dell’arte di fare spazio e di quanto dia benessere far sparire da casa nostra tutto ciò che non usiamo più.

Appunto.
NOI non la usiamo più, ma forse a qualcun’altro potrebbe servire ciò che per noi è inutile.
Anche dal punto di vista psicologico, fa meno male pensare di dare nuova vita a quello di cui ci liberiamo.

Il libro che non abbiamo mai finito in mano ad un altro lettore è senza dubbio un’immagine più allettante rispetto allo stesso libro in un inceneritore o in una discarica.

Ma dove portare ciò che abbiamo deciso di fare uscire da casa nostra?
Come dice mia nonna “ogni cosa ha il suo posto, ogni posto ha la sua cosa”.

Ecco un elenco di luoghi dove portare la nostra ROBA (per usare un termine verghiano :D) se COME ME non siete esperti della vendita online – anche perché insomma… ebay non devo certo consigliarvelo io! 🙂
Per ovvi motivi sono più esperta della zona di Bologna, ma dove possibile segnalerò le varie possibilità sparse in tutta Italia.

  • VARI ED EVENTUALI (abbigliamento e oggettistica)

Mercatopoli è IL mercatino dell’usato e si trova in tutta Italia: si può portare di tutto, purché la roba sia pulita e in buono stato.
QUI trovate le modalità di vendita dei negozi Mercatopoli e QUI l’elenco dei punti vendita.
Per quanto riguarda l’abbigliamento cercano di essere selettivi: la classica maglietta nera portata per anni con gli aloni di sudore bianchi sotto le ascelle non la prendono né in estate né in inverno, il cappotto pesante in buono stato all’inizio della stagione invernale lo prendono, ma dopo la prima nevicata probabilmente vi diranno di riprovare l’anno successivo.
I libri vengono quasi sempre accettati, così come l’oggettistica più varia.
Siate onesti e portate oggetti elettronici solo se funzionano e CD e DVD solo in buono stato.
NON SI DIVENTA RICCHI AI MERCATINI DELL’USATO: non ha senso prendersela con la ragazza che seleziona l’abbigliamento perché non vi prende un capo che avete pagato tantissimo e non avete mai utilizzato.
L’errore principale l’avete fatto voi al momento dell’acquisto in questo caso.
Per me è più comodo COSE D’ALTRE CASE, difatti esistono diversi brand di mercatini dell’usato, basta scoprire il più vicino a voi.

Se non avete voglia di fare file e farvi selezionare la merce ci sono anche i cANTucci ANT della Solidarietà. Come forse sapete l’ANT si occupa di “assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore”.
Portando il vostro abbigliamento nei cANTucci il ricavato della vendita andrà alla Fondazione.
Simpatiche e riconoscenti signore prenderanno in consegna la vostra roba e vi congederanno con un sorriso senza ridarvi indietro nulla 😉

Sempre a Bologna ho scoperto da poco un’associazione chiamata “Reuse with love”: raccoglie abbigliamento, giocattoli, varie ed eventuali, con cui ha allestito una boutique solidale in cui chi ne ha bisogno può ritirare merce a costo zero. Allestiscono anche mercatini solidali con cui sostengono altre associazioni benefiche a favore dei bambini. Un progetto da sostenere con tutti i mezzi possibili.

  • LIBRI SCOLASTICI

In teoria sto parlando di ovvietà, ma diversi miei ex compagni di scuola in quinta liceo ignoravano l’esistenza della compravendita di libri scolastici usati, quindi parliamo anche di questo senza scrupoli.
Molte librerie, specie nelle grandi città, a inizio settembre organizzano un affollatissimo banco per i libri scolastici (a Bologna il più frequentato è IBS, in Piazza dei Martiri 5 – una fila ancora più lunga si trova alla Libreria Nanni in Via De Musei 8, che però è una buona alternativa)…
– Ah, lo sapevate che dentro questo IBS c’è un Subito Point in cui scambiarsi la merce acquistata su Subito.it , altro sito di compravendita che non ha certo bisogno di presentazioni? 🙂 –
Si portano a vendere i libri dell’anno appena trascorso per provare a comprare usati quelli dell’anno scolastico alle porte.
Non manca mai la mamma imbufalita perché non riesce a vendere i libri del figlio: sbirci nel trolley che si è portata dietro e ci sono gli stessi libri che usavi tu alle medie. E stai per laurearti.
Per l’appunto, quello per vendere i libri usati è un giro che va fatto tutti gli anni e anche facendo così ogni anno se ne buttano tantissimi.
Se volete liberarvi dei libri delle medie e dalle medie siete usciti diversi anni fa buttate tutto senza rimorso nel cassonetto della carta.

  • LIBRI (saggistica e narrativa)

Un’altra catena di librerie presente in tutta Italia che si occupa di compravendita di libri usati di tutti i generi è il Libraccio.
A Bologna c’è una sede in via Oberdan 7, che compra anche CD e DVD.
La nota positiva qui è che il contante in caso vengano accettati i vostri prodotti vi viene consegnato immediatamente, non tengono la merce in conto vendita come da Mercatopoli.
Purtroppo non prendono edizioni già economiche da nuove, come i Super Pocket.
Per gli universitari bolognesi però il luogo migliore dove liberarsi degli orrendi libri studiati per esami APPENA SUPERATI (non aspettate l’anno successivo per sbarazzarvene, rischiano di cambiare i testi d’esame e non ve ne libererete mai più) è Bookstop.
Si trova in via Marsala 27/B, e si occupa anche di libri scolastici, ma solo da maggio a ottobre.

  • DI MANO IN MANO

Niente da fare, non c’è niente di meglio che vendere, regalare o barattare un oggetto direttamente faccia a faccia con la persona che lo utilizzerà in futuro. Organizzate uno swap party tra amiche, create un album su Facebook con la roba di cui volete liberarvi e condividetelo con gli amici della vostra città… condividete, riutilizzate e non riempite le discariche di oggetti ancora in buono stato.

“Tutta quella roba se l’era fatta lui, colle sue mani e colla sua testa, col non dormire la notte, col prendere la febbre dal batticuore o dalla malaria, coll’affaticarsi dall’alba a sera, e andare in giro, sotto il sole e sotto la pioggia, col logorare i suoi stivali e le sue mule – egli solo non si logorava, pensando alla sua roba, ch’era tutto quello ch’ei avesse al mondo; perché non aveva né figli, né nipoti, né parenti; non aveva altro che la sua roba. Quando uno è fatto così, vuol dire che è fatto per la roba. Ed anche la roba era fatta per lui, che pareva ci avesse la calamita, perché la roba vuol stare con chi sa tenerla.” (“La roba”, Giovanni Verga)

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Eleonora ha detto:

    A Milano per i libri (sia scolastici che di narrativa) c’è il Libraccio, che ha anche un bel sito web da cui si possono comprare i testi nuovi e usati :3
    E comunque purtroppo c’è una riforma all’anno e non ho potuto vendere perfino libri dello scorso anno <.< Per fortuna ho un cugino che ha appena iniziato lo Scientifico e ho potuto lasciarli a lui xD

  2. Eleonora ha detto:

    Lol, sono storditissima, mi era sfuggita la parte sul Libraccio nell’articolo xD Fai come se non avessi commentato xD

  3. Stella ha detto:

    Volevo solo aggiungere che su facebook c’è un gruppo che si chiama “Te lo regalo se vieni a prenderlo”. E’ diviso per regioni.

  4. jeansata ha detto:

    son stata iscritta a quello dell’Emilia Romagna per qualche giorno poi sono scappata dalla disperazione.
    troppo caotico e la roba discreta sparisce subito lasciando disponibile solo il peggiore ciarpame 🙂

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

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