“Giro d’Italia” LowCost – come viaggiare per 2 settimane con 400€

QUANDO: dal 30 giugno al 13 luglio 2013.

DOVE: siamo partiti (sempre io e l’uomo, come in Irlanda) il giorno dopo il Bologna Pride, con la sua fedelissima macchina, fino a Roma. Dopo 2 giorni ci siamo spostati a Ceccano in provincia di Frosinone e ci siamo rimasti altri 2 giorni. Ci siamo poi diretti verso Marina di Pulsano, paese natale della mamma di lui in provincia di Taranto, per rimanerci un’intera settimana. Gli ultimi 3 giorni li abbiamo trascorsi ospiti da un’altra coppia di amici dove avevamo già passato il grosso delle vacanze estive durante gli ultimi due anni.
Non ci siamo fatti mancare niente, siamo andati al mare sugli scogli della Puglia, abbiamo partecipato a un raduno di biker (senza moto, sempre in macchina!) e in Lazio non ci siamo tirati indietro davanti a mastodontici centri commerciali!

COME: l’uomo è solito passare (ALCUNE!) serate in solitaria giocando a un violentissimo gioco online, in cui si fa squadra durante una guerra parlandosi attraverso gli auricolari. Serata dopo serata, esplosione dopo esplosione, ha fatto amicizia con gli altri giocatori del suo team e quando è stato il momento di parlare di vacanze un paio di loro si sono offerti di ospitarci, rispettivamente a Roma e a Ceccano! 😉
Abbiamo conosciuto famiglie, mogli e figli con abitudini diverse, mangiato supplì e fettuccine, visitato città e campagne, il tutto pagando due cene che ci siamo imposti di offrire in cambio dell’ospitalità. Il nostro denaro è stato speso principalmente in gasolio e cibo.

Ci è stato detto che i nostri sono viaggi a minimo impatto ed è una definizione che mi piace tantissimo.
Spesso quando il portafogli non si alleggerisce troppo è anche grazie alla nostra frugalità che ci contraddistingue e che ci permette di spostarci spesso.

Memorabile soprattutto è stato il nostro ultimo capodanno: a Rimini suonavano Elio e le Storie Tese in piazza e invece di cercare una stanza in cui dormire 4 ore o un ristorante dove fare un costoso cenone abbiamo raggiunto Rimini in treno sbocconcellando panini preparati a casa e vagabondato per la città dalla fine del concerto fino all’alba, riparandoci dal freddo in un pub e all’interno di una mostra temporanea di locandine cinematografiche degli anni ’50.

Talvolta il modo più semplice di fare le cose è anche il migliore e finché le circostanze lo permettono voglio godermi tutte le possibilità che ho, in modo da non avere rimpianti tra qualche anno! 😉

La mia mano sul Colosseo
La mia mano sul Colosseo
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