La sfida del CIBO PENDOLANTE

Dagli inizi di novembre ho iniziato la dura vita della pendolare… e devo ammettere che per ora non mi sono nemmeno lamentata troppo: leggo, imparo, ascolto e socializzo, tra ritardi e impianti di riscaldamento guasti! 🙂

Andando in treno mi sento a posto dal punto di vista ambientale – ovviamente l’ipotesi di prendere la macchina per spostarmi quotidianamente non mi ha nemmeno sfiorato, il mio sogno è trovare un giorno un lavoro che mi faccia continuare a guardare l’auto da lontano – e mentre studio per trovarlo questo fantomatico lavoro devo trovare anche un modo per mangiare tutti i giorni fuori casa senza morire di fame, spendere una fortuna o ingrassare senza posa.

Per cui cosa porto nella mia scatoletta di plastica molto tattica comprata
alla MOP di Villanova di Castenaso?
NON LO SO!

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Ogni sera è un dubbio amletico quello che mi attanaglia verso le 18, quando è ora di riempire la schiscetta, se vogliamo chiamarla con questo termine ormai universale in tutta Italia!

Mia madre si fa prendere da shopping compulsivo sempre più spesso e arriva a casa ogni volta che si ferma al supermercato con qualcosa che si presta bene a essere mangiato fuori casa.

In un mese ho provato già diversi prodotti che mai avevo minimamente considerato, come le miniporzioni di Philadelphia in cui intingere carote, peperoni, sedano, finocchi o lo yogurt Muller Mix in cui rovesciare i cereali al cioccolato.

Non disdegno questi cibi quando sono fuori casa e bramo qualcosa di appetitoso da ingerire invece del solito panino, ma mi rendo conto che oltre a non fare bene alla salute, ingrassano in un attimo anche il cestino della spazzatura.
Un paio di volte ho portato con me perfino un panino con Tenerone, sottiletta e nduja!

La nduja in barattolo effettivamente salva spesso i miei pranzi quando sono a base di carboidrati: se il panino ha il solito sapore uno strato di piccante lo rende molto più godibile.

Quando non mangio panini e piadine dal contenuto creativo, insalate improvvisate, e la torta salata di mamma con la pasta brisè COOP finisco davvero le idee!

Cerco ispirazione su libri e ricettari, ma la verità è che tra la poca voglia di preparare qualcosa la sera e l’impossibilità di scaldare al microonde il cibo una volta sul posto della pausa pranzo si riduce di molto la quantità e la qualità di ciò che si mangia.

Spesso però compenso con gli spuntini che faccio durante il giorno un pranzo deludente.

Quasi mai mi dimentico un mandarino, una scatoletta con frutta secca, oppure (ebbene sì!) una merendina! Così non ho bisogno di farmi tentare dalle macchinette!
Per quando sarà DAVVERO freddo mi sono anche già munita di un thermos che la mattina riempirò amorevolmente di caffè da cominciare a consumare già sul treno dell’andata, come rinforzino alle mie difese immunitarie!
Le mie spese settimanali infatti si sono ridotte drasticamente adesso che non ho più il tempo di fermarmi per negozi, librerie, bar o mercatini dell’usato.

Posso senza dubbio affermare che la vita del pendolare se presa nel verso giusto è ricca di soddisfazioni! 🙂

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