2 film e 2 libri che vi renderanno persone migliori.

Questa volta vorrei consigliarvi un pacchetto composto da 2 film e 2 libri che una volta affrontati (meglio se nell’arco del primo ventennio di vita) vi renderanno persone migliori. Davvero, sono settimane che penso a questo post, cercando il modo migliore di spiegare come mai questi due testi scritti e questi due film possano insegnarvi qualcosa al punto da diventare persone migliori, e spero finalmente di avere individuato i punti salienti per catturare la vostra curiosità.
Cominciamo subito con i film, che sono più rapidi da smaltire e magari vi stuzzicheranno di più (non ho incluso cult che si possono facilmente incontrare nel corso dell’adolescenza – penso a Fight Club – ma mi sono concentrata su film poco noti):

Pirates-of-Silicon-Valley-DVD
1)
I pirati della Silicon Valley (1999) secondo wikipedia racconta, in forma di cronaca romanzata, di come i giovanissimi Steve Jobs e Bill Gates nella metà degli anni settanta arrivarono a realizzare il sogno del personal computer, in una corsa che culmina nel 1984 con l’introduzione sul mercato dell‘Apple Macintosh e del seguente trionfo del sistema operativo della Microsoft di Gates su quello della Apple di Jobs.”
Ho scelto questo tra tanti proprio perché mostra la genesi di strumenti che usiamo tutti i giorni, senza mitizzare i protagonisti delle vicende (aiuta anche il fatto che Jobs nel ’99 fosse ancora vivo).
Scopriamo quindi che il fondatore della Apple non era affatto un leader comprensivo e attento ai bisogni dei suoi dipendenti, ma che pretendeva “90 hours a week” di lavoro.
Credo che questo film serva a capire quanta scorrettezza c’è dietro le grandi invenzioni del ventesimo secolo, quanta meschinità e pochezza di spirito sono state necessarie per arrivare ai prodotti informatici come li abbiamo conosciuti. I grandi uomini che col loro genio (o di quello altrui?) ci hanno permesso di utilizzare le fantastiche macchine con cui voi state leggendo questo mio post forse non erano così grandi e questa è una consapevolezza importante da conquistare. Questo ovviamente non potrà influenzare TUTTI i nostri futuri acquisti, ma almeno saremo a conoscenza di come funzionano le aziende dall’altra parte del mondo.

Fammi capire… quando è successo che gli affari si sono trasformati in una religione?”
(Steve Ballmer a Bill Gates durante il meeting Apple in cui v
iene proiettato lo spot “1984”)

vizietto9d5

2) Il vizietto (1978) invece è un film più noto, ma essendo un po’ datato probabilmente ai più giovani sarà sfuggito (io so della sua esistenza grazie a mio padre). Ricordate bene l’anno di realizzazione e il fatto che sia una produzione Italia-Francia mentre leggete la trama:

Renato – interpretato da Ugo Tognazzi – e Albin sono una coppia omosessuale che gestisce un locale animato da spettacoli di travestiti (“La cage aux folles”, titolo originale francese). Dall’unico rapporto eterosessuale di Renato è nato Laurent, che è stato cresciuto amorevolmente dai due uomini. Ormai adulto Laurent si presenta dai genitori per annunciare il suo imminente matrimonio con la figlia di un deputato del “Partito per l’ordine morale”, omofobo, bigotto e conservatore. Il partito viene però colpito da un grande scandalo quando il presidente viene trovato morto tra le braccia di una prostituta nera e minorenne (quanta lungimiranza in un film degli anni ’70!).
Il padre della promessa sposa pensa quindi di ripristinare la rispettabilità facendo sposare la figlia con un ragazzo di famiglia “perbene”, visto che la ragazza, per ottenere l’approvazione dei genitori, racconta che il padre del ragazzo è uno stimato diplomatico dell’ambasciata italiana.
Albin e Renato devono quindi fingersi una coppia etero e conservatrice per non deludere
le speranze di matrimonio dei ragazzi.

Nonostante l’indiscussa attualità dei temi trattati in questo divertentissimo film la sua unica pecca è quella di avere rafforzato negli anni lo stereotipo che vuole, nella coppia omosessuale, uno che “fa la donna” e uno che “fa l’uomo”. L‘interpretazione di Albin da parte di Michel Serrault è ormai leggendaria e sicuramente sono state fatte interpretazioni meno lusinghiere del personaggio gay, ma fargli dire frasi come Se sto così è colpa tua, guarda come sono ridotto, una larva umana, un fico succhiato! E pensare che prima di incontrarti ero un fiore, avevo una pelle soda, vellutata e guarda adesso che orrore che sono!” non aiuta chi ha una visione macchiettistica del mondo LGBT a cambiare punto di vista. Rimane comunque una commedia, e molto ben riuscita, per cui tenendo conto dell’epoca in cui è stata realizzata sorvolo su questa visione retrograda e consiglio questo film a tutti gli omofobi e aspiranti tali, per rendersi conto di quanto sia limitata la loro visione della sessualità umana rispetto a un film del 1978.

Passiamo ora ai libri.
Anche in questo caso ho evitato di nominare classici intramontabili, perché testi come
Il ritratto di Dorian Gray o La fattoria degli animali è assai probabile che un buon lettore li affronti prima o poi. Se invece nessuno lo suggerisce è difficile che ci si accosti a “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti con entusiasmo (io mi sono convinta a leggerlo dopo aver visto la recensione di Barbie Xanax).
Sì, si tratta di un saggio, come è un manuale il secondo dei libri che consiglierò, ma non li ho trovati affatto pesanti o impegnativi, per cui ne
caldeggio la lettura a tutte le età e con tutte le formazioni. Dalla parte delle bambine” tratta di come vengono cresciute le bambine e delle sostanziali differenze tra l’educazione che si impone ai due sessi. Il passaggio più interessante credo sia nelle prime pagine, quando si parla dell’allattamento dei neonati:

La madre comunica perfettamente il suo stato d’animo e i suoi desideri al bambino che sta allattando. Dalla tensione dei muscoli delle braccia, dalla posizione in cui è tenuto… c’è un modo di dire ‘sbrigati’ o ‘fai pure con calma‘ che il neonato percepisce proprio dai più minuti gesti dell’adulto che lo sta nutrendo… Mentre non si interviene durante la poppata per moderare l’impeto di un maschio, si interrompe una femmina che succhia con avidità eccessiva. L’avidità non va d’accordo con la grazia… Ho sentito spesso donne che allattavano bambine voracissime lamentandosene come di un difetto. La preoccupazione era talvolta rivolta nel futuro e investiva l’aspetto estetico della bambina ‘Diventerà una grassona’. Ma esprimeva meglio i propri sentimenti autentici una madre che dichiarò ‘É così ingorda, mi fa un po’ senso!’”

Fortunatamente a un certo punto del testo ci rendiamo conto di essere migliorati come società nel modo in cui si educano i bambini, soprattutto quando l’autrice parla delle scuole materne (perché si chiamano proprio materne, poi? Ci si interroga nel testo anche sull’eventualità di abilitare all’insegnamento degli asili anche uomini).
Il libro si conclude con
“uno sguardo alla scuola elementare e media” criticando le ore di applicazioni tecniche che si ricordano solitamente con tanta nostalgia, come discriminanti per il genere femminile. Le 193 pagine dell’edizione Feltrinelli permettono di approfondire l’argomento più di quanto possa fare io da qui. Leggetelo e riflettete a lungo, soprattutto voi donne con un forte desiderio di maternità.

Infine vi consiglio il manuale detto anche “La Bibbia dei manager americani” che però è una lettura stimolante per chiunque.
Come trattare gli altri e farseli amici”
di Dale Carnagie (QUI nella versione del ’96 che pare sia la migliore per quanto riguarda l’organizzazione dei contenuti) nonostante il titolo da sociopatici è una lettura che può rivelarsi utile, specie per chi lavora a contatto col pubblico.
I consigli snocciolati all’interno di questo manuale in modo semplice e chiaro sono piuttosto ovvi, ma
spesso la gente non è in grado di fare cose semplici come ascoltare con attenzione chi sta parlando o evitare un conflitto quando possibile… mi viene il dubbio che semplicemente non si sappia in giro quanto può essere semplice la vita cercando di venire incontro alle esigenze altrui.
Su questo testo non ho molto da dire, è uscito recentemente in una versione per
“l’era digitale” ma credo che leggendo un’edizione più datata si possano trovare consigli praticabili in rete come offline.

Questi film e questi libri mi hanno aiutato non solo a passare piacevolmente il mio tempo libero, ma hanno ampliato i miei orizzonti e il mio bagaglio culturale, per cui mi sento davvero di consigliarli a chiunque voglia migliorare la propria condizione di essere umano e quella di chiunque avrà a che fare con voi.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Visto che condividiamo la passione per la lettura, spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/.
    P.S.: Ti raccomando un altro libro che ti rende una persona migliore: “Il ballo tondo” di Carmine Abate. Leggilo: mi ringrazierai. : )

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

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