Scrittura creativa: monologo interiore di un marito frustrato

Da una vita e mezza non mi mettevo a scrivere qualcosa di narrativo.
Al corso che frequento, abbiamo svolto un laboratorio di scrittura “creativa” e “giornalistica” e come prova finale abbiamo dovuto riscrivere come monologo interiore un raccontino su due coniugi che litigano, scritto originariamente da un narratore onniscente.

Questa attività mi ha divertito molto e mi ha dato molta soddisfazione, mi ha ricordato che so ancora tenere la penna in mano (letteralmente: niente tastiera per questo esercizio).
Ho tenuto la brutta copia e l’ho trascritta qui, se passate di qua fatemi sapere che ne pensate.

angry-wife
Arriva. E te pareva! Mai una volta che si possa stare in pace.

Cosa avrà da dirmi stavolta? Ok, non c’è problema se non vieni a pranzo a da mia madre, tanto meglio, mi eviterò le lamentele di stasera.
Tutte le volte la stessa storia: se andiamo dai suoi non posso nemmeno fare un’osservazione sulla pasta troppo al dente, che nemmeno digerisco, ma lei sui miei può può sputare sentenze quanto vuole.
Al diavolo, meglio evitare, mi inventerò che aveva l’influenza.
Sì, in luglio! La gente non si può ammalare in luglio?!
Non ha mica finito, insiste! Cosa vuoi che me ne freghi del perché non vieni!?
Non hai niente di meglio da fare che continuare a rompere?
Fa pure caldo, sto sudando, l’aria condizionata è spenta perché LEI non vuole consumare corrente. Cosa l’abbiamo installata a fare?
Ma figurati se mia madre si mette a rovistare nei cassetti!
Come se ci fosse qualcosa di interessante dentro!
I preservativi se ci sono ancora credo siano prossimi alla scadenza.
Il tablet mi serviva, non lo tenevo in mano come contrappeso!
Che bisogno c’era di strapparmelo di mano? E se le cade?
Fortuna che c’è la cover! L’ho pagata 40€, ci mancherebbe che non attutisse le cadute!
Oddio, siamo arrivati al punto di mettere fili sospesi tra i cassetti dei comodini per scoprire se mia madre li apre? Cosa mi tocca sentire???
Ho sposato una paranoica! E insiste, passare da paranoica non la preoccupa!
Ho voglia di bere, fa troppo caldo, dovrebbe esserci del pignoletto aperto in frigo.
Mi tocca pure lavare il bicchiere!
Lei è troppo occupata a stendere fili invisibili tra i mobili per lavare i bicchieri!
Si aspetta pure che con mia madre ci parli io!
Con tutti gli acciacchi che ha quella donna le verrebbe un colpo sapendo che sua nuora gioca a fare la Jessica Fletcher a sue spese.
Ecco, arriva quell’altra! Quattordici anni e già così fastidiosa!
Coi suoi mutismi, le sue mezze frasi!
Tutta sua madre prima che smettesse del tutto di tacere.
Ok che coi genitori a una certa età si smette di parlare, ma mica è vietato!
A proposito di parlare coi genitori, sarà meglio che ci parli io con mia madre.
Chissà come potrebbe andare a finire se si parlassero tra di loro, tirarsi i capelli e i piatti sarebbe il minimo!
Meglio che ci pensi in prima persona, la terrò buona per un po’. Forse.
Vado a vestirmi, anche se la sola idea di mettermi qualcosa sopra le mutande mi uccide.
Perché in città fa sempre così caldo!?

Annunci

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...