Ponte di Pasqua con le amiche. “Insieme a Parigi”… e a Disneyland!

Il ponte di Pasqua è passato e oggi è il 25 aprile. Buona festa della Liberazione a tutti!

Quest’anno non mi posso lamentare perché ho scelto di trascorrere il ponte di Pasqua a Parigi con le amiche… e la tappa a Disneyland è stata praticamente obbligata.

Il nostro itinerario si è composto così, per chi volesse prendere spunti, magari l’anno prossimo:

– arrivo di giovedì sera tardi a Parigi, taxi dall’aeroporto Orly fino all’Hotel Aladin (in quattro circa 8€ a testa per lo spostamento).
L’albergo si è rivelato discreto, vicino alla fermata Les Gobelins
e a Place d’Italie, in una zona tranquilla. Non abbiamo mai usufruito della colazione, ma all’angolo con Boulevard Arago c’è una boulangerie (panetteria) che ci ha fornito dei “pain au chocolat” meravigliosi per dei prezzi molto onesti.
Il personale dell’albergo parlicchia inglese e ci ha cordialmente chiamato il taxi alle 6 la mattina del rientro. Consigliato a chi ha poca voglia di stare in albergo.

venerdì l’abbiamo dedicato a Disneyland trovando più ragionevole evitare il week-end in uno dei posti più turistici del mondo. Arrivando alle 10, orario d’apertura, abbiamo fatto un’oretta di fila, tra bambini armati di monopattino e madri aggressive. Credo non esista un periodo dell’anno in cui non si trovi fila davanti ai cancelli di Disneyland, una delle amiche che era con me un paio d’anni fa ne trovò parecchia anche i primi di dicembre con la neve, per cui oltre ai giorni infrasettimanali non saprei quali altre soluzioni consigliarvi se non quella di arrivare il prima possibile la mattina. L’interno credo sia l’incubo di ogni genitore con figli a carico: un gigantesco centro commerciale a cielo aperto, tanti piccoli Disney Store che fanno impazzire bambini e adulti… non nello stesso senso! 😀 Visti i prezzi ho tenuto il portafogli serrato tutto il giorno. Abbiamo pranzato da Toad Hall, la “locanda” ispirata al film “Le avventure di Ichabod e Mr. Toad” con un fish&chips sorprendentemente buono per essere francese. Fatevi bastare la bottiglietta d’acqua del pranzo per tutto il giorno: l’abbiamo pagata circa 3€.
Prezzi e code a parte, Disneyland ha sempre il suo fascino per ogni appassionato della storica casa di produzione. Per un fan Disney vedere passare la macchina con Topolino e Minnie è come assistere all’apparizione del Presidente e della First Lady del proprio paese.
Il labirinto di Alice, la parata dei personaggi, il castello della Bella Addormentata (quello rosa gigantesco, presente in tutte le foto di quelli che vanno a Disneyland), sono attrazioni che abbiamo trovato poco affollate e molto piacevoli da visitare e fotografare.
Per le attrazioni vere e proprie, ovvero le montagne russe, i percorsi su rotaie, eccetera… il probema è sempre la fila. Tra i miei personalissimi “da non perdere” metterei la casa abbandonata (Phantom Manor) e il percorso dentro lo scenario dei “Pirates of Caribbean” che dura anche di più della giostra media, dando un po’ di senso alla fila prima di entrare.

C’è da dire che Disneyland coccola i suoi fan in coda, facendoli entrare nello scenario della giostra che si sta per affrontare molto prima di salirci effettivamente, percorrendo la fila all’interno di un’ambientazione a tema, piacevole soprattutto per lo “Star Tours” (attrazione storica, che è la stessa dal ’92). Insomma, andateci finché non avete figli, perché dopo non lo vedrete più come un sogno che si avvera, ma come un incubo da cui scappare! 😀

– raccogliendo le energie venerdì sera per andare fino alla Tour Eiffel il giorno dopo abbiamo potuto concentrarci su Notre Dame e andare a fare la fila una buona mezzora prima dell’apertura.
L’ingresso alle torri come per molti altri luoghi d’interesse è gratuito per gli under-26, quindi abbiamo approfittato della nostra giovane età.
Io consiglio sempre di non salire sulla Tour Eiffel, ma di dare la precedenza a Notre Dame per un semplice motivo: dall’alto della cattedrale si vede la torre di metallo in tutta la sua magnificenza sopra gli altri edifici, mentre nel panorama dalla Tour Eiffel Notre Dame si perde e quasi non si vede.

DSCF0071 copia
Poco distante da Notre Dame ci sono due imperdibili librerie: la “Shakespeare & Company” e la meno nota, ma molto caratteristica “Un Regard Moderne” .
Erica tra tutte e due è riuscita a spendere circa 100€ in libri illustrati e a farsi regalare una shopper di stoffa della “Shakespeare & company”
Consigliatissimo un pranzo a “La fourmì ailee”, trovata sulla mia guida Chat@win.
Dopo una deludente visita al “Bar di Amelié”ci siamo concesse un giro per Montmatre per vedere il Moulin Rouge e il Musée dell’Erotisme (molto affascinante, disposto su 7 piani – per gli studenti l’ingresso costa 6€ onesti).
La cena a “Le temps des cerises” ha entusiasmato tutte, e in effetti si è mangiato tradizionale e molto bene. Il dessert è stata una crepe al cioccolato nella creperia dall’altra parte della strada (servizio lento, ma frequentato da locali, il che è sempre un buon segno).

il terzo faticosissimo giorno di Pasqua è stato dedicato ai musei: alle 8:20 eravamo a fare la fila davanti al Louvre, 40 minuti prima dell’apertura.
Un quarto d’ora più tardi e avremmo aspettato una vita dietro decine e decine di persone.
Siamo riuscite a entrare quasi immediatamente e (attenzione!) a uscire entro le 10:30 grazie a questo itinerario che avevo trovato prima di partire .
L’obiettivo di “visitare il Louvre in un’ora e mezza” farà sicuramente storcere il naso a molti, ma avendo davvero poco tempo passare una giornata a perdersi dentro il museo non era tra i notri obiettivi. Purtroppo siamo state costrette a rinunciare al Musée D’Orsay: alle 11 di mattina la fila era davvero immensa e dopo aver visitato il cimitero monumentale di Pére Lachaise siamo tornate nel tardo pomeriggio con i responsabili della sicurezza che chiudevano la possibilità di mettersi in fila per la troppa affluenza. A quel punto ho deciso che anche le pause fanno parte della vacanza e ho proposto una pausa in un pub nei dintorni (allontanatevi il più possibile dai musei, siamo state costrette a scappare da un bar che al tavolo per una birra media chiedeva quasi 10€. Turista sì, #coglionano!).

A proposito del cimitero vi consiglio di superare l’ingresso e andare verso la postazione dove distribuiscono le mappe con i nomi delle tombe più illustri. Armatevi di pennarello ed evidenziate i personaggi che vi interessano, poi partite per la caccia al tesoro, considerando che non tutte le tombe sono gigantesche come uno se le aspetta (quella di Jim Morrison su tutte).

ragazza-fotografa-tomba-jim-morrison
La cena si è svolta nella frequentatissima “Creperie de Josselin” , sempre consigliata dalla guida e fornitrice di crepe davvero sublimi. Andate presto però, verso le 19 abbiamo fatto circa 10 minuti di fila per entrare, immagino che tenda ad aumentare col passare della serata. Non esitate a prendere una crepe salata e una dolce, ma attenzione a quelle col cioccolato che dopo un po’ stomacano davvero.

DSCF0488
La mattina dopo siam salite su un taxi che ha voluto un supplemnto perché eravamo in quattro ed è iniziato il mesto viaggio verso casa.

Concludendo con consigli spiccioli, come ho fatto per il viaggio a Barcellona:
– Parigi è davvero cara, quindi è sempre consigliabile portarsi una guida cartacea (che non vi dirà mai ‘batteria scarica’) per trovare il posto adatto alle vostre esigenze culinarie e non.
Utile può essere anche un frasario di viaggio, se proprio col francese fate fatica (come me, che infatti ne ho sentito molto la mancanza).
Andate sempre la mattina presto in luoghi che si prevedono affollati: Disneyland, Louvre, torri di Notre Dame, Musée d’Orsay… Ci vorrebbero almeno 5 giorni per poter vedere tutto e già con così poco tempo si correrebbe. Parigi è una di quelle città da vedere in più volte, un giorno ci tornerò e si parlerà di Versailles…!
– A meno che non abbiate la colazione compresa nel prezzo della camera in albergo lasciate perdere i bar e andate nelle boulangerie ad asseggiare le pan au chocolat… e le baguette!
Informatevi prima di partire su quale Paris Visite faccia al caso vostro così da andare rapidi e sicuri in biglietteria (il personale delle metropolitane non è sempre cortese e disponibile), il sito ufficiale è fatto molto bene e sconsiglia di farsi aiutare coi biglietti da sconosciuti. Credo che le truffe siano frequenti a danno dei turisti se anche il sito ufficiale dei trasporti francesi ci avvisa così. La Paris Visite dovrebbe anche permettere di avere una riduzione per l’ingresso a Disneyland.
– Divertitevi! 🙂

Annunci

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...