Possibile che in gita alcolica a Bologna vadano tutti in via Zamboni?!

Conosco molta gente che non abitando a Bologna la usa come un parco divertimenti notturno dove venire a vivere la cosiddetta “movida”.
Quello che mi lascia allibita è che questi turisti della sbronza vengono mandati sotto consiglio degli amici sempre negli stessi posti e sempre lungo via Zamboni.
Caratteristica finché vuoi, ma superati i 18 anni ho sentito il bisogno di uscirne per spostare le mie attenzioni altrove.  Vedo dalle statistiche del blog che in molti finiscono qui perché cercano un posto dove mangiare a Bologna e io ne consigliai un po’ qualche tempo fa, per sciogliere il ghiaccio di primi post. Visto che mangiare è fondamentale, ma bere ancora di più, vorrei snocciolare secondo il mio personalissimo gusto un po’ dei miei pub preferiti, senza scivolare nel tunnel delle discoteche che per me sono luogo infernale da sempre, ma che con la vecchiaia sono diventate impraticabili.

In fondo a via Zamboni, quasi in piazza Puntoni, dove la vera movida non arriva mai risucchiata dentro piazza Verdi si può trovare il Lord Lister, sottovalutatissimo pub spesso poco frequentato, ma che ha ottime birre e un arredamento che favorisce la conversazione anche delle compagnie numerose.

Tra le mie amiche il Celtic Druid , in Via Caduti di Cefalonia 5/C, è conosciuto come “il pub di Coliandro” perché è stato la location della puntata “Il sospetto” in cui Facchinetti junior fa fuori il barista con una mazza.
È uno di quei posti che per me vale solo se semi-deserto, quando comincia a riempirsi a me non piace più. Ci sono molti sgabelli al bancone, ma a me danno poca sicurezza, per cui se i tavoli sono occupati per me è impraticabile. La sala fumatori al piano di sopra però è grandina e se il fumo passivo non vi infastidisce più di tanto è valida per sedersi. Io prendo sempre birra&sidro! 🙂
La fermata del 27 di via Rizzoli è a due passi dal locale, per cui se avete intenzione di bere potete tornare a casa in autobus senza grossi problemi.

Finendo con il centro, non devo certo segnalarvi l’esistenza dell’affollatissima via del Pratello.
Il Pratello è l’evoluzione di via Zamboni.
Quando cresci ti sposti dai liceali di via Zamboni e passi agli universitari del Pratello.
O almeno è così per me che scrivo, molti lettori probabilmente non sanno di che sto parlando perché non praticano il centro per lo spinoso problema del parcheggio, ma un paio di posti discreti anche in luoghi accessibili agli automuniti li segnalerò.

Più che i locali di via del Pratello, che sono piacevoli, specialmente la prima Birreria del Pratello e il Muteneye dove hanno l’Augustiner tedesca, io amo un pub che in pochissimi conoscono.

In via Paradiso, traversa tra via San Felice e via del Pratello si trova The Irish Times Pub, probabilmente l’unico locale del centro in cui alle 22 potreste essere gli unici avventori.
Più tardi si riempie, a San Patrizio l’ho visto davvero pieno, ma durante il resto dell’anno Bologna sembra dimenticarsene.
Per me è l’ideale, probabilmente sbaglio a segnalarlo, adoro entrarci, senza fila ordinare una harp e far partire un torneo di freccette a quattro, adesso che la porta del bagno delle ragazze si chiude è pure aumentato il comfort!
Certo non è il luogo adatto se uscite per rimorchiare: al primo arrivo delle vostre prede probabilmente sarete già ubriachi di Kilkenny!

Ho parlato di freccette, difatti non si vive di sola birra in un locale. Un altro posto che amo per l’intrattenimento è il Bar de Marchi, molto più italiano di quelli citati fin’ora. Ha ospitato la mia festa di laurea diurna, difatti per le feste è molto valido: la saletta nel seminterrato non costa nulla, si prende il bere al bar e si porta il cibo da casa (organizzai la festa con altre due amiche laureate e ordinammo il catering). C’è una capienza di 50 persone e si può anche portare la musica su chiavetta da attaccare allo stereo. Ma soprattutto… c’è il biliardino!!!
E senza gettoni! Devo aggiungere altro???

Come si sarà notato, ho una passione per gli irish pub (e per l’Irlanda, per forza di cose). Ma non sono stata delusa quando un altro irish che apprezzavo, in via Fratelli Cairoli 2/C vicino a piazza dei Martiri, è stato convertito in un locale bavarese.
L’Ein Prosit ha delle birre fantastiche e un’ottima atmosfera. Su TripAdvisor riguardo il cibo ho letto pareri discordanti, avendo provato solo il tagliere di affettati non mi esprimo, ma vi invito a farci un salto. Da notare che – forse – questo a livello di parcheggio è un po’ più affrontabile dei suoi colleghi più centrali.

Se invece si vuole andare sul sicuro, anche per quanto riguarda il cibo, c’è uno dei miei preferiti, il
Victoria Station in via Zanardi 76. Fuori dal centro, riconoscibile per il pullman rosso sul tetto, grande e spazioso, con la veranda all’aperto, ospitò la festa dei miei 20 anni per 20 persone.

Il mio “solito” era birra&assenzio, ma è incredibilmente sparito dal menu. C’è stata una volta in cui la cameriera me l’ha fatto preparare lo stesso, ma non mi piace fare l’esigente quando esco, per cui ripiego su qualcos’altro vista la varieà del menu. Ottimo anche per mangiare, quando ci andavo spesso cenavo sempre con il panino “chips”, dannatamente impegnativo! 😀

Insomma, per me non c’è niente di meglio appena arrivano i primi caldi, di una birra in bottiglia bevuta in collettività seduti per terra in cerchio al centro di una piazza, e si sa che Bologna è il massimo per questo tipo di riunioni tra amici.

Quando il rigido inverno però costringe le mie serate al chiuso non voglio bere un piscione da un bicchiere di plastica in un posto affollato e rumoroso. Se condividete i miei stessi fastidi fatemi sapere che ne pensate dei posti che ho consigliato e magari suggeritene di nuovi.

Buone bevute! 😀



Si has perdido el rumbo escúchame,
llegar a la meta no es vencer.
Lo importante es el camino y en él,
caer, levantarse, insistir, aprender.
Si has perdido un beso en un adiós,
o huyes de un destino que te negó,
la oportunidad de ser feliz,
ven con nosotros estamos aquí.
En esta posada los muertos,
cuentan su vida y se ríen de quien,
estando vivo desea estar muerto,
en el más allá nunca dan de beber.
Alza tu cerveza, brinda por la libertad.
Bebe y vente de fiesta,
y a la muerte emborráchala.
Alza tu cerveza, brinda por la libertad.
Y que el cielo te espere,
pues el infierno es este bar.

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