Parliamo di libri: “La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder

A fine luglio sono andata a un matrimonio organizzato particolarmente bene: tra i souvenir destinati agli invitati c’erano anche dei segnalibri con stampate le migliori citazioni del libro preferito degli sposi, ovvero La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder.
Ero curiosa, me lo sono procurata senza leggere la quarta di copertina e l’ho finito in qualche giorno. Edizione TEA di neanche 200 pagine, un ideale libro da borsetta.
Questa definizione non sminuisce il testo, nonostante i miei snobismi – sono vagamente scettica quando si parla di autori viventi, come avevo accennato parlando di “Il broker” di Grisham  – so apprezzare un bel libro recente quando ne trovo uno.

La ragazza delle arance” è uno di questi.
Ho iniziato la lettura non sapendo nulla della trama, cercando solo l’edizione più pratica ed economica, ma forse dovendone scrivere è meglio accennare qualcosa alla storia di cui si parla.

Georg ha 15 anni, ha perso il padre quando ne aveva 4 e vive con la madre, il suo compagno e la sorellina Miriam, nata dalla nuova relazione.
Un giorno da una visita dei nonni paterni scopre che nel suo passeggino storico abbandonato in garage da anni il padre, Jan Olav, aveva lasciato una lunga lettera per il figlio cresciuto, scritta poche settimane prima del fatale ricovero in ospedale.
Si ritira in camera da letto, tra la tensione di tutta la famiglia e scorre le pagine insieme al lettore.
Nella lettera il padre gli racconta il suo primo incontro con una misteriosa ragazza che viene sempre avvistata con in braccio un gigantesco sacchetto di carta colmo di arance.
Jan Olav la battezza subito “la ragazza delle arance” e cercherà in tutti i modi di incontrarla, parlarle e infine conquistarla, scoprendo in realtà di non essere l’unico componente attivo in questa ricerca…

Il testo ha tutti gli elementi che di solito non gradisco in un libro.
È inverosimile, vagamente stucchevole e a tratti anche melodrammatico. Però mi è piaciuto!
Ho apprezzato soprattutto gli interventi che Georg fa nel corso della lettura, commentando quando ha appena letto (inseme a noi) e facendo ipotesi su quanto sta per leggere.
Spesso la storia della Ragazza delle arance viene definita da Jan Olav una favola con le sue regole, e infatti va preso per quello che è l’intero romanzo.

Non è verosimile che un uomo per rintracciare una ragazza con cui ha parlato due volte per qualche secondo prenda da Oslo un aereo per Siviglia a metà degli anni ’80, ma nell’ottica della favola ciò è possibile e anche dannatamente romantico!
Ha senso che Biancaneve vada al castello per sposare il principe dopo averci parlato… MAI?
No, ma essendo una favola ce lo facciamo andar bene e magari ci emozioniamo pure!
Stesso discorso per questo romanzo, che guadagna punti grazie all’espediente narrativo di Georg che legge la lettera, portando l’intera vicenda della ragazza delle arance a un altro livello dell’enunciazione.

Ho apprezzato anche un elemento che di solito non c’è quando in una storia d’amore quando c’è una vedova: la vita che continua. La madre di Georg infatti ha un nuovo compagno dal quale ha avuto una figlia, non si parla di questa donna distrutta dal dolore per tutta la vita.
Si può vedere quindi anche un invito a proseguire la propria vita nonostante le perdite che si subiscono lungo di essa, senza rimanere legati ai ricordi in maniera distruttiva.

Insomma, come è scritto sulla copertina dell’edizione TEA, “un gioioso inno alla vita, un invito al carpe diem”…

arance-465x190
Quando usiamo il pronome “noi”, anche se sottinteso, accomuniamo due persone in una singola azione, quasi come se costituissero un’unica entità complessa. In molte lingue si usa un pronome specifico quando si tratta di due, e solo due persone. Questo pronome di chiama duale, cioè quello che è diviso in due… si esprimono regole uguali a quelle delle favole quando improvvisamente viene introdotto tale pronome, quasi come con un colpo di bacchetta magica.

Annunci

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...