Sai che Berlino è la meta ideale se non sai dove andare in vacanza?

Sono giunta a una conclusione: la capitale tedesca è la città ideale come meta delle vacanze se non si sa quale città scegliere!

Ci andai la prima volta durante la gita scolastica di quarta superiore, la seconda volta l’estate della maturità col mio ex e dall’8 al 15 agosto 2014 con il mio attuale uomo, che l’aveva vista in bianco e nero sotto metri di neve per il Capodanno 2009/2010.
Snocciolerò alcuni elementi che a Berlino non mancano e che possono essere meta di pellegrinaggio per il viaggiatore curioso.

  • CIBO: pare scontato trovare cibo in una metropoli, ma a Berlino il cibo sembra davvero abbondare. Ogni angolo spunta un chiosco, ad AlexanderPlatz c’è perfino un omino che in bilico su un piede solo serve hot dog da una griglia che ha appesa al collo per non occupare suolo pubblico. Ovviamente non è sempre tutto buono e ovviamente non tutto salutare, ma con lo spassionato consiglio di partire per Berlino con l’obiettivo di mandare al diavolo qualsiasi dieta si possono trovare dei posti davvero eccezionali dove gustare piatti che vi rimarranno impressi.

Simon Dach straße è la via ideale per fare le vasche la sera entrando e uscendo dai locali, ovviamente se siete per una serata soft e non per la devastazione della vera vita notturna.
Se siete indecisi su quale locale scegliere per la cena vi garantisco che al 100 Wasser Cafè non rimarrete delusi. Fanno diversi tipi di cucina, dalla messicana all’italiana, passando per gli hamburger americani ed è il posto ideale quando si è confusi tra tutte le specialità dal mondo che si possono trovare lungo questa via.

DSCF2154
Il migliore schnitzel di Berlino – una specie di cotoletta alla milanese, rigorosamente molto grande – non l’abbiamo trovato in uno dei posti segnalati dalla mia guida chat@win, ma in un ristorantino chiamato Lietzenburg, in Schloße, 61 nel distretto di Charlottenburg, vicino al castello.
In un quartiere in cui sembra impossibile trovare un ristorante che NON sia italiano questo posto è stato davvero una manna dal cielo!
Tornando alla cucina etnica, la cena più abbondante l’abbiamo gustata da Shaan, un ristorante indiano in Falckensteinstraße, 43, scegliendo la stessa cosa che prendiamo al K2 quando usciamo a mangiare indiano a Bologna, ovvero il piatto di carne per due.
Il servizio lento è chiaramente legato al piatto che ha una preparazione molto lunga, ma quando finalmente arriva c’è grande soddisfazione a tavola!
A Berlino ho poi realizzato il mio sogno culinario di mangiare in un ristorante russo, che porto avanti da quando ho letto “Il cavaliere d’inverno”: il Pasternak in Knaackstraße 22-24 è su molte guide turistiche, quindi è facile che se ve ne procurate una prima di partire come faccio sempre io lo troviate consigliato anche lì, ma merita davvero.
Sia il mio menu da 25€ che quello del mio uomo da 7€ erano deliziosi.

  • BIRRA – lo so, non devo certo dirvelo io, ma per gli amanti della birra Berlino è tappa fissa. Gustatevi tutte quelle che vedete di cui non conoscete l’etichetta, difficile che vi deludano.

Mi è stato assicurato dalla signora che gestiva un alimentari che non ci sono problemi a girare in città sorseggiando la birra in bottiglia, al contrario dell’Irlanda che invece è un paese che tollera i bevitori solo al chiuso.
A Berlino sarebbe proibito bere in metropolitana… ma non è una regola rispettata da molti.
Questo per dire che se non si vuole entrare in birreria perché il tempo è bello e la Berliner in bottiglia costa poco, prendetela in un alimentari e bevetela passeggiando, oppure stesi sul prato davanti al Parlamento tedesco, il Palazzo del Reichstag.
Sarà un bel momento.

  • MUSEI – forse non tutti sanno che… a Berlino non mancano i musei. Se siete più per la vacanza culturale che per quella da devastazione da birra potete passare anche cinque giorni visitando musei più o meno interessanti.

Sempre nel corso dei miei 3 viaggi a Berlino mi è capitato di visitare:
l’Egizio, che io trovo personalmente noiosissimo e portarmici equivale a farmi un dispetto.
La testa di Nefertiti non vale ore a passeggiare tra statuette di gatti, pettini, vasetti rotti e mummie.
il Pergamo, che un po’ perché ero in gita scolastica, un po’ perché è troppo maestoso mi ha lasciato completamente indifferente. A parte la grandezza della ricostruzione del tempio non ricordo granché di uno dei musei più importanti della città.
l’Ebraico – nella goliardia da gita scolastica ricordo che come museo l’avevo trovato interessante, anche se non ci tornerei. Mi impressionò molto il piano in cui il pavimento è ricoperto da grosse maschere di metallo sofferenti che il visitatore calpesta.
l’ErotikMuseum me lo ricordo divertente e geniale nella sua struttura, migliore di quello di Parigi. Ci sono anche dei manichini che devi frustare e gridano qualcosa a seconda di quanto colpisci forte! 😀
il Madame Tussauds, ovvero il famosissimo museo delle cere, è anch’esso un museo molto goliardico, in cui puoi scattarti foto con i VIP di tutto il mondo e di tutte le epoche. Ogni stato ha le sue celebrità preferite, quando ci andai io in quello berlinese spopolava la statua di Bill Kaulitz dei Tokio Hotel (che sarà stata fusa qualche anno dopo per realizzare quelle degli One Direction)
la Helmut Newton Foundation con la mostra permanente delle foto del celebre fotografo.
Questa esposizione mi fece intraprendere una luuunga discussione col mio ex su cosa sia la fotografia d’arte e cosa non lo sia.

E passando a quelli visitati nel corso dell’ultimo viaggio…

il DDR Museum, anche questo interattivo e divertente, in cui aprendo sportelli e cassetti nelle pareti compaiono cimeli della Germania dell’Est. Si può ascoltare musica dell’epoca nelle cuffie, guardare film e servizi giornalistici, fotografare tutto e salire su una Trabant.
– e finalmente Alte Nationalgalerie (“Vecchia Galleria Nazionale”), che vanta opere del mio amato Caspar David Friedrich e anche altre chicche che uno non si aspetta, anche tra le opere minori, come ad esempio L’isola dei Morti di Arnold Böcklin.
Qui gli studenti che possono dimostrare di essere tali pagano 5€, gli altri adulti 10€.

isola della morte - old national gallery - berlin

Ma anche nello shopping compulsivo da vacanza ho cercato di darmi un contegno almeno dal punto di vista morale e sono riuscita a scovare diversi second hand shop, tra cui il bellissimo negozio di HUMANA di AlexanderPlatz dove ho dato il peggio di me, lasciandoci il cuore.
Davvero, lasciate perdere i centri commerciali (anche se Primark è una tentazione irrinunciabile) e buttatevi sui negozi dell’usato, spendere i vostri soldi per una buona causa vi farà arrivare a casa con le borse più pesanti, ma con meno sensi di colpa! 😀

  • MAREa Berlino non c’è il mare? Io lo so, ma i tedeschi non sembrano volerci rinunciare lo stesso e sui tetti dei centri commerciali piazzano sabbia, sdraio e gazebi e improvvisano un bar sulla spiaggia. Il posto ideale dove bere una delle birre di cui si parlava prima.
  • VITA NOTTURNA – su questo punto so che ci sarebbe molto da dire, ma purtroppo non ho molto da consigliare.

Durante la vacanza col mio ex andammo in un centro sociale notevole, ma non ho memoria né di quale fosse né di come ci si arrivasse.
Questa volta abbiamo tentato di entrare al Weekend la discoteca in cima a uno dei grattaciali di AlexanderPlatz (quello dove al piano terra c’è il negozio di HUMANA, per intenderci) e i buttafuori non ci hanno fatto nemmeno varcare la soglia, non si è capito se perché eravamo italiani o solo perché eravamo straccioni.
L’unica volta in cui abbiamo superato i buttafuori (dopo un’accurata perquisizione, diverse domande sul nostro stato di presunta ubriachezza – del tutto assente e 10€ di ingresso) siamo riusciti a entrare al Suicide Circus alle 23:40 del giovedì sera.
Quando abbiamo varcato l’ingresso il locale era deserto, eravamo i primi clienti della serata.
Ha cominciato a riempirsi di sedicenni verso l’una e alle due ne avevo già le palle piene.
La vita notturna berlinese può ovviamente offrire di meglio di una discoteca identica a quella che si può trovare in un campeggio di Sirolo, ma la mia esperienza si ferma a questo e alla moltitudine di spacciatori che a ogni fermata della metro ti chiedono se vuoi qualcosa di costosissimo e illegalissimo. No, grazie.

Concludo suggerendo di portare con sé in valigia un flaconcino di pastiglie Brioschi, adesso che l’azienda leader nel settore dei digestivi ha messo sul mercato anche la versione da viaggio dei suoi deliziosi gherigli di bicarbonato… se non altro per stupire i buttafuori che mentre mi perquisivano la borsa si sono trovati fra le mani questa boccetta di pastiglie e si sono guardati tra loro con aria interrogativa! 😀

Annunci

Ehi tu! Avrai qualcosa da dire, no?!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...