i libri non si vendono, al massimo si regalano… CREDICI!

Facebook, che mi conosce, su telefono mi piazza sempre in home page il post sponsorizzato di Mercatopoli, in particolare quello che invita a portare da loro in conto vendita i libri “che non leggi più”.
Nei commenti trovo sempre un branco di esaltati che incuranti di essere sotto la pubblicità di un MERCATINO DELL’USATO si lanciano in massime filosofiche sul fatto che non possono separarsi dai libri, perché “sono parte di me, quando morirò li porteranno alla biblioteca” (che magari nemmeno esisterà più come istituzione), e poi quelli che..
“i libri non si vendono, al massimo si regalano”.

A parte tanta solidarietà per il community manager che risponde a tutti assecondando questi feticisti nei loro deliri di generosità…

bello, se tu vuoi fare il samaritano tutta la vita e regalare interi scaffali a chicchessia buon per chi li riceverà, ma ricordati che chi vende libri è anche quello che permette a te di comprarli usati a un prezzo ridicolo!
… che poi non vedo perché da un libro dimenticabile che posso rimettere in circolazione non dovrei ricavarci il più possibile!
Poi anche a me capita abbastanza spesso di regalarli, se ritengo che possano piacere a qualcuno che conosco, o se non riesco a venderli, li lascio volentieri a un bookcrossing o sui mezzi di trasporto!

Ma la vendita di libri usati spesso rimette in circolo testi fuori catalogo, ho già parlato QUI di quella volta che resi felice un’amica con un libro introvabile pagato un 1,50€.
Poi ribadisco, anch’io regalo libri.
Compro (oppure scambio, trovo, ottengo) libri, li leggo, li trovo dimenticabili, non sono edizioni da cui ricaverei molto, quindi li regalo volentieri ad amiche, cuginetti (specie i libri per ragazzi tratti da film che ho amato… e finisco per preferire il film!) , youtuber che mi danno consigli in video,  eccetera…

ma spesso compro libri, magari anche a prezzo pieno che mi deludono e già a metà mi chiedo perché l’autore sia così acclamato (Ciao Bukowski! ciao Stephen King!)… perché dovrei aspettare di trovare qualcuno interessato a un regalo e non ricavarci invece il più possibile per rifarmi del denaro così male investito?
I due autori citati tra parentesi mi hanno simbolicamente offerto una birra la settimana scorsa, quando mi sono liberata di due loro titoli che avrei potuto evitare, sono convinta che non se ne avranno a male… soprattutto Bukowski, che sono sicura avrebbe apprezzato molto la birra!

E se ve lo state chiedendo, NO: non ho la minima intenzione di passare agli ebook non tanto per il fantomatico odore della carta, ma perché come forse avrete intuito io mi diverto un sacco con gli oggetti-libri.

Oltre a leggerli li salvo dal macero e poi li rivendo, li regalo, me li faccio regalare, li accumulo, conosco tutti i mercatini della mia zona, tutti i bancarellisti con cui fare scambi convenienti, tutti gli scaffali di bookcrossing li memorizzo e trovo il modo di rimpinguarli, ad ogni acquisto usato godo come un riccio.
Come potrei rinunciare a tutto questo solo per questioni di spazio e soldi?

Naaah, continuerò a fare il gioco delle 3 carte coi libri dentro e fuori casa e attorno a me continueranno a comprare ebook-reader.

BUONE LETTURE!libri-in-spiaggia

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